| Capitale | Pechino |
|---|---|
| Altitudine | 60 m |
| Superficie | 9.596.961 m2 |
| Abitanti | 1.386.395.000 |
| Fuso Orario (GMT) | +7 |
| Moneta | Yuan renmimbi CNY |
| Tasso di analfabetismo | 5 % |
| Mortalità | 16 / 1000 |
| Religioni | Non religiosi 64 % , Religiosi popolari cinesi 20 % , Buddisti 8 % , Cristiani 6 % , Mussulmani 2 % |
E’ il terzo paese del mondo per grandezza. La Cina orientale è attraversata dai monsoni, che portano piogge estive molto abbondanti. In questa parte del paese si concentra quasi tutta la popolazione. La vastità del Paese fa registrare differenti zone climatiche:
– Cina del Nord a clima continentale, caldo umido d’estate, inverni freddi e secchi, stagioni intermedie brevi;
– Cina Centrale a clima sub-tropicale, con inverni molto miti ed estati molto piovose;
– Cina Meridionale a clima tropicale-monsonico, venti freddi in autunno-inverno, venti caldi in primavera-estate.
Numerosi sono i siti protetti dall’UNESCO. E’ il quarto paese più visitato nel mondo con oltre 55 milioni di visitatori all’anno.
Non vanno sottovalutati i possibili effetti negativi del jet-lag (7 fusi di differenza) soprattutto per chi viaggia provenendo direttamente dall’Europa.
Non si deve ricorrere alla profilassi antimalarica. Tra le altre malattie trasmesse da zanzare sono presenti la dengue e l’encefalite giapponese.
Tra le malattie trasmesse da alimenti e da bevande: l’epatite A, la febbre tifoide, l’amebiasi e la diarrea del viaggiatore. L’incidenza di queste malattie varia a seconda delle diverse province. A causa dell’elevato inquinamento atmosferico nelle principali città si stima che le morti premature ad esso collegabili siano più di 1 milione all’anno, corrispondenti a circa il 40% del totale; le patologie polmonari sono la 3° causa di morte nel paese (il tasso di mortalità per tumore polmonare è triplicato dagli anni 70) e le patologie respiratorie croniche sono la seconda causa di morbosità. Nelle grandi città e nei centri industriali l’inquinamento dell’aria supera spesso i livelli accettabili in Europa.
Nelle zone dell’Himalaya è possibile la malattia da altitudine.
E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).
La qualità del servizio sanitario in Cina non è elevata. Solo nelle metropoli è possibile trovare personale medico e sanitario competente, ma con limitata conoscenza dell’inglese.
Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.
Febbre gialla, il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da zone infette o che hanno transitato per almeno 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione. Vaccinazione non raccomandata.
Difterite-Tetano-Pertosse-Poliomielite
Epatite A
Epatite B
Febbre tifoide
Encefalite giapponese
Rabbia
Dengue
Profilassi raccomandata: no, nelle province e regioni di Hainan, Yunnan, Anhui, Henan, Hubei, Guizhou, Jinagsu è raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per evitare le punture di insetti.
Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.
- Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
- Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
- Prendere in considerazione i possibili effetti negativi del jet-lag.
- Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
- Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
- Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
- Lavarsi le mani frequentemente, sempre dopo aver usato la toilette e prima di mangiare.
- Sono possibili forti escursioni climatiche.
- Nelle zone sopra i 2000 metri evitare bruschi cambiamenti di quota: ai primi segni scendere di quota e risalire gradualmente in 2-3 giorni.
- Prevenire le punture di insetti con repellenti.
- Considerare, soprattutto nelle persone a rischio, gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico.
- Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.