| Capitale | Wellington |
|---|---|
| Altitudine | 70 m |
| Superficie | 270.534 m2 |
| Abitanti | 4.793.900 |
| Fuso Orario (GMT) | +11 |
| Moneta | Dollaro neozelandese NZD |
| Tasso di analfabetismo | 0.5 % |
| Mortalità | 4 / 1000 |
| Religioni | Atei 25 % , Protestanti 18 % , Anglicani 17 % , Cattolici 13 % , Cristiani 2 % , Altre religioni 25 % |
Si trova 2000 chilometri ad est dell’Australia. Comprende due grandi isole ed è quasi interamente situata nella zona temperata dell’emisfero australe. Nell’isola a nord si concentra il 75% della popolazione. L’isola a sud è più montuosa. La temperatura media è sui 12°C, il nord ha un clima quasi sub tropicale, il sud ha inverni rigidi. Il clima della Nuova Zelanda varia da subtropicale all’estremità settentrionale dell’Isola del Nord a temperato nel resto del Paese, con condizioni alpine nelle zone montuose. Il clima è quasi ovunque soggetto a cambiamenti estremamente rapidi. La maggior parte della Nuova Zelanda riceve tra i 600 e 1600 mm di pioggia all’anno, distribuiti durante tutto l’anno con un periodo asciutto durante l’estate, ad eccezione di parte dell’Isola del Sud, dove l’estate è più piovosa. La zona più piovosa coincide con la costa occidentale dell’Isola del Sud, mentre l’area a est delle montagne è più secca.
Le temperature medie annuali variano da 10°C nel sud fino a 16°C nel nord della Nuova Zelanda. Il mese più freddo è luglio e il mese più caldo è gennaio o febbraio. Le variazioni tra temperature estive e invernali sono relativamente piccole, anche se nelle zone interne e ad est delle catene montuose la variazione è maggiore (fino a 14°C).
Non vanno sottovalutati i possibili effetti negativi del jet-lag (11 fusi di differenza) soprattutto per chi viaggia provenendo direttamente dall’Europa.
Tra le malattie trasmesse da alimenti o bevande contaminati: l’epatite A e rischio moderato di diarrea del viaggiatore.
Il sistema sanitario è di buon livello nelle aree urbane. Nelle aree rurali il livello delle strutture sanitarie è inferiore, anche per la carenza di personale specializzato.
Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.
Difterite-Tetano-Pertosse
Epatite A
Epatite B
Nessun rischio di trasmissione malarica
Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.
- Praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate.
- Portare dei farmaci di primo soccorso.
- Prendere in considerazione i possibili effetti negativi del jet-lag.
- Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
- Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
- Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.