Capitale Lima
Altitudine 90 m
Superficie 1.285.286 m2
Abitanti 32.165.490
Fuso Orario (GMT) -6
Moneta Sol peruviano PEN
Tasso di analfabetismo 10 %
Mortalità 21 / 1000
Religioni Cattolici 89 % , Protestanti 6 % , Altre religioni 5 %

Il Paese è formato da tre grandi regioni: la pianura costiera arida nonostante la sua latitudine, la catena andina con cime tra i 5000 e i 6000 metri di altitudine, la foresta amazzonica bagnata dall’alto Rio delle Amazzoni. La regione costiera è spesso avvolta dalla nebbia, a Lima gli inverni sono freschi. Nel bacino del Rio delle Amazzoni piove tutto l’anno. Le temperature nella capitale: 16°-18ºC in inverno, 25°-30ºC in estate. Tempo umido e coperto d’inverno (maggio-agosto), soleggiato d’estate (gennaio-marzo). Forte umidità tutto l’anno, piogge pressoché assenti.

Nessun rischio di malaria al di sopra dei 1500 mt e nelle città di Lima, Cuzco, Machu Picchu e nell’area del Lago Titicaca, dipartimenti di Arequipa, Moquegua, Puno e Tacna. Il rischio è invece presente nella regione amazzonica, oltre a quello per la febbre gialla.

Continuano ad essere segnalati numerosi casi di dengue e febbre gialla, anche mortali, nella zona amazzonica del Perù. E’ presente anche il virus Zika.

Tra le malattie trasmesse da alimenti o bevande contaminati: l’epatite A, la febbre tifoide, la diarrea del viaggiatore.

Sugli altopiani andini sono possibili gli effetti negativi del mal di montagna.

Le strutture ospedaliere pubbliche (compreso il pronto soccorso) sono generalmente carenti sia per personale specializzato che per mancanza di attrezzature efficienti. Le cliniche e i centri sanitari privati presentano, al contrario, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato.

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla: la vaccinazione è raccomandata in tutto il Paese, tranne che nelle aree >2300 metri, Machu Picchu, Inca Trail, nelle città di Cusco, Lima, e nelle aree ad ovest delle Ande (è invece raccomandata nelle regioni di Lambayeque e Tumbes, ovest Piura e sud, ovest e centro Cajamarca).

Difterite-Tetano-Pertosse

Epatite A

Epatite B

Febbre tifoide

Dengue

Chikungunya (rischio elevato)

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
  • Prevenire la puntura di insetti con zanzariere e repellenti.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
  • Lavarsi le mani frequentemente, sempre dopo aver usato la toilette e prima di mangiare.
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Sono possibili forti escursioni climatiche.
  • Non trascurare le problematiche dell’altitudine e dell’esposizione alle radiazioni solari.
  • Evitare bruschi cambiamenti di quota: ai primi disturbi scendere di quota e risalire gradualmente in 2-3 dì.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.
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