Capitale Bujumbura
Altitudine 780 m
Superficie 27.834 m2
Abitanti 10.864.250
Fuso Orario (GMT) +1
Moneta
Tasso di analfabetismo 35 %
Mortalità 63 / 1000
Religioni Cattolici 65 % , Non Religiosi 19 % , Altre 16 %

Il disco centrale bianco, presente sulla bandiera, racchiude tre stelle che simboleggiano le tre etnie che vivono nel Burundi: Tutsi, Hutu e Twa. Il paese è ricco di altopiani raramente inferiori ai 1000-2000 metri. Il clima è tropicale, mitigato dai rilievi e dal lago Tanganica a sud-ovest. Le piogge sono forti e frequenti.

Il rischio di malaria trasmessa dal tramonto all’alba da zanzara Anopheles, esiste tutto l’anno in tutto il paese. Raccomandata la chemioprofilassi.

Alto il rischio di febbre gialla (trasmessa di giorno da zanzara Aedes), la vaccinazione è raccomandata. Sono inoltre presenti la dengue e il virus Zika (trasmessi di giorno da zanzare Aedes), la malattia del sonno (mosca tse-tse): la prevenzione consiste nell’evitare la puntura degli insetti. Per la presenza di schistosomiasi (favorita dal contatto della pelle integra con le acque dolci) occorre evitare di guadare fiumi senza calzature e bagnarsi in acque fluviali.

Tra le malattie trasmesse da alimenti e bevande: l’epatite A, la febbre tifoide, il colera ed elevato rischio di diarrea del viaggiatore.

E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).

Le strutture sanitarie sono di qualità mediocre. Per interventi di una certa complessità si consiglia il trasporto aereo a Nairobi, Johannesburg o in Europa.

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla, la vaccinazione è richiesta a tutti i viaggiatori, di età superiore a 9 mesi, indiscriminatamente. Vaccinazione Raccomandata.

Difterite-Tetano-Pertosse

Epatite A

Epatite B

Febbre tifoide

Colera

Rabbia

Dengue

Profilassi raccomandata: si.

il rischio è presente in tutto il paese, in qualsiasi periodo dell’anno. E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per evitare le punture di insetti.

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Assumere la chemioprofilassi contro la malaria e utilizzare repellenti contro le punture delle zanzare.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore. Evitare di utilizzare il ghiaccio.
  • Lavarsi frequentemente le mani, sempre prima dei pasti e dopo l’uso dei servizi igienici.
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
  • Non trascurare le problematiche dell’esposizione alle radiazioni solari ed al calore.
  • Non bagnarsi nelle acque dolci, evitare la balneazione nelle acque di fiumi o di bacini stagnanti in quanto a rischio di infezione parassitaria.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.

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