Ixchiq: EMA revoca il limite d’età per il vaccino contro la chikungunya, ma raccomanda l’uso solo se il rischio è elevato

Il PRAC sottolinea come il vaccino debba essere usato soltanto quando il rischio di infezione sia elevato ricordando che prima della somministrazione occorre una valutazione puntuale del rapporto beneficio rischio, indipendentemente dall’età del viaggiatore (ricordiamo che Ixchiq può essere somministrato a partire dai 12 anni di età).

Finora sono state somministrate circa 36.000 dosi di Ixchiq a livello globale e sono stati registrati 28 eventi avversi seri (SAE), compresi due decessi avvenuti a La Réunion, isola impegnata in una campagna vaccinale post focolaio. Le reazioni hanno interessato soprattutto soggetti tra 62 e 89 anni con comorbidità e in molti casi hanno richiesto il ricovero. Le autorità francesi avevano sospeso l’uso negli ultra 65enni dopo tre casi gravi rilevati dal sistema di farmacovigilanza.

In un’ottica di valutazione rischi/benefici bisogna considerare tuttavia che Ixchiq induce una robusta risposta anticorpale, potenzialmente benefica proprio nei soggetti anziani, più a rischio di sviluppare forme gravi di chikungunya. Il vaccino rimane ovviamente controindicato nei pazienti immunodepressi.

A seguito della revisione le informazioni sul prodotto saranno aggiornate e una Direct Healthcare Professional Communication (DHPC) sarà inviata a tutti i professionisti con le nuove specifiche.
Per tutti gli operatori è opportuno ricordare l’importanza di modulare le raccomandazioni vaccinali durante la consulenza pre-travel in base al rischio reale e alle condizioni del paziente considerando che nei contesti a bassa incidenza la profilassi comportamentale resta prioritaria.

Riferimenti e Fonti

  1. The European Medicines Agency (EMA)
  2. European Centre for Disease Prevention and Control
Ricevi subito tutte le novità

Iscriviti alla Newsletter image

access-shape
Sponsor

Con il contributo non condizionante di